Nuova Agraria
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La tignola dell'olivo

Questo insetto è un lepidottero che hai danni dell’olivo tre generazioni.
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La prima generazione (fillofaga) attacca le foglie, ed è formata da larve via via sempre più grosse che poi escono dalla foglia! Le prime larvette, molto sottili si trovano in aututnno-inverno quelle più grosse in primavera ed attaccano i nuovi germogli. La seconda generazione (antofaga) interviene in aprile-maggio e si nutre di fiori.
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La terza generazione (carpofaga) si nutre del nocciolo iniziando da quando esso non è ancora indurito. L’infestazione della tignola sulle olive inizia sempre prima di quelle della mosca!
L’uovo, la tignola, lo deposita esternamente sul calice del piccolissimo olivo. Di solito è uno solo di colore bianco.
Occorre mettere le trappole attrattive in maggio-aprile.
Il trattamento dovrebbe avvenire alla fine circa della discesa della curva di volo della generazione antofaga e comunque prima dell’indurimento del nocciolo! In questo caso le trappole se bene osservate servono a decidere l’epoca del trattamento!
Quando si è accertata la presenza della larva attiva di tignola per il 10%-15% delle olive da olio campionate 2%-3% per quelle da mensa. La larva attacca il nocciolo quindi il foro che ci interessa per constatare la sua presenza è centrale nell’olivo.
La caduta delle olive nel mese di giugno, è spesso, ma non sempre, dovuta all’attività dell’insetto. Può essere, invece, più addebitata, all’attività del lepidottero, le olive cadute nei mesi di settembre-ottobre a fine della maturazione. Insetticidi usati: dimetoato (1 trattamento). Esistono predatori naturali, altri insetti cioè che si nutrono della tignola.