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Dispositivi di protezione individuali


I dispositivi di protezione individuali sono utilizzati al fine di evitare che i prodotti fitosanitari vengano a contatto con le tre vie di assorbimento (inalatoria, cutanea e digestiva).
Per motivi d'igiene e di sicurezza, è assolutamente sconsigliato scambiare i d.p.i. con i compagni di lavoro.
Visto il compito a cui i d.p.i. assolvono, è evidente l'importanza di farne uso a partire dalle fasi preliminari di un trattamento cioè dal primo momento in cui si inizia a manipolare la sostanza fino al momento di riporre le attrezzature di irrorazione in deposito, alla fine della giornata.
É di fondamentale importanza è avere molta cura nella pulizia e manutenzione di dette attrezzature e nella loro sostituzione quando non più idonee.
gua GUANTI
Protezione delle mani, quindi della via cutanea
I guanti devono essere realizzati in due materiali di diverso colore e di diversa consistenza: lo strato più esterno deve essere di colore scuro e di un materiale più resistente (preferibilmente gomma nitrilica), mentre lo strato più interno può essere di un materiale più leggero e deve avere un colore chiaro. Queste caratteristiche sono necessarie in quanto lo strato realmente protettivo, cioè quello più esterno, consumandosi lascerà scopertolo strato più interno.
In questo momento evidenziato dalla comparsa del coloro chiaro sulla superficie, la protezione fornita dai guanti diventerà sempre meno affidabile e sarà quindi opportuno sostituire i guanti con un paio nuovo.
Dopo l'uso e prima di toglierseli, vanno lavati con acqua e sapone. Nel togliersi i guanti dopo lavorazioni con prodotti fitosanitari è consigliabile sfilarseli contemporaneamente a poco a poco aiutandosi ogni volta con la mano più protetta.
tuta
TUTA
Protezione di tutte le parti del corpo, eccetto testa, mani e piedi, quindi della via cutanea

La tuta deve essere realizzata in un materiale che sia impermeabile dall'esterno e che, al tempo stesso, consenta la traspirazione della pelle.
Va indossata al di sopra di guanti e stivali ed è preferibile che sia in due pezzi.
Dopo l'uso, la tuta va lavata in lavatrice, separatamente da altri indumenti, avendo cura di effettuare due risciacqui ed eseguire un ulteriore risciacquo a vuoto, per eliminare i residui dalla lavatrice.
Se la tuta è in tessuto e si contamina con un prodotto concentrato bisogna smaltirla come rifiuto speciale pericoloso perché le sostanze sono di difficile rimozione.

stivali STIVALI
Protezione dei piedi, quindi della via cutanea

Gli stivali devono essere in gomma e calzati sotto la tuta. Dopo il trattamento, prima di sfilarli, devono essere lavati con acqua e sapone solo dall'esterno.





maschere

MASCHERA E SEMIMASCHERA
Protezione del naso e della bocca, quindi delle vie inalatoria e digestiva

Sono costituite da un supporto in gomma e perfetta tenuta, che può coprire l'intero volto (maschera) oppure solo naso e bocca (semimaschera). Nel primo caso sono perciò inclusi anche gli occhiali.
Gli elementi fondamentali sono i filtri e le valvole, che consento l'espulsione dell'aria respirata.
I filtri sono costituiti da tre elementi essenziali:
• prefiltro: trattiene il pulviscolo e le particelle in sospensione;
• filtro: ha il potere deumidificante e di arresto di particelle solide nebulizzate;
• filtro principale: trattiene gas e aerosol.
I filtri devono essere specifici per le categorie di prodotto utilizzato.
Le classi, secondo la classificazione europea, sono le seguenti:
filtri antigas
• A1= fascia di colore marrone
• A2= fascia di colore marrone
• A3= fascia di colore marrone
filtri antipolvere
• P1= per nebbie e polveri - fascia di colore bianco
• P2= per nebbie e polveri nocive e/o tossiche - fascia di colore bianco
Queste due classi di filtri possono essere combinate tra loro.
I filtri vanno sostituiti alla scadenza indicata sulla confezione o quando si avverte cattivo odore o aumento di resistenza all'inspirazione.
All'atto dell'acquisto bisogna controllare la data di scadenza e verificare che la confezione sia sigillata.
La maschera, dopo ogni trattamento, va accuratamente lavata con acqua e sapone, svitando il filtro per evitare di bagnarlo.occhiali

OCCHIALI
Protezione degli occhi, quindi della via cutanea

Si usano in abbinamento con la semimaschera. Devono essere a tenuta.
É preferibile che siano dotati di valvole che evitino l'appannamento conseguente alla sudorazione.
In mancanza di tali valvole, si può evitare l'appannamento stendendo un leggero strato di glicerina sulla faccia interna della lente.
Vanno lavati con acqua e sapone.
casco

CASCO
Protezione di tutto il capo, quindi delle vie inalatoria e digestiva

É costituito da una calotta, provvista di schermo visivo panoramico.
Spesso è dotato di un collare per proteggere il collo.
Effettua un ricambio ed una filtrazione dell'aria al suo interno, mediante ventilazione forzata.
Può essere alimentato da batterie ricaricabili incorporate o portate dall'operatore, oppure, durante l'irrorazione può essere alimentato dalla batteria della trattrice.
cabina

CABINA PRESSURIZZATA
Protezione totale dell'operatore, senza la necessità di indossare altri dispositivi di protezione

La cabina pressurizzata, applicata al trattore, permette di isolare l'operatore dall'ambiente esterno. I finestrini e le porte della cabina, durante l'irrorazione, vanno tenuti ben chiusi, in modo che l'aria penetri solo attraverso appositi filtri, analoghi a quelli visti per le maschere e per il casco.
É utilizzabile solo per alcune colture.