Nuova Agraria
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Gli afidi del carciofo

aficarc La specie presente è l’afide verde brunastro che può essere associato all’afide della fava e del pesco. Si sviluppa in autunno ed in primavera e danneggiano la pianta sottraendone la linfa.
Si presentano sui nuovi germogli e sulla base dei capolini. Sono portatori di virus molto più dannosi degli stessi afidi. La soglia d’intervento è intorno al 10%-20% delle piante infestate. Prima di intervenire va effettuato un accurato monitoraggio perché di solito solo alcune piante sono infestate ed è buona la presenza di insetti predatori di afidi.